Aurora Quattrocchi vince il David di Donatello a 83 anni: “Voglio continuare a lavorare”

Aurora Quattrocchi vince il David di Donatello a 83 anni: “Voglio continuare a lavorare”

In quella battuta c’è tutta la sua idea di cinema: popolare, fisico, vissuto. Un cinema che occupa spazio e che non si accontenta della misura ridotta delle proiezioni contemporanee.

Per chi la conosce a Palermo, quella scena non è stata una sorpresa. Aurora Quattrocchi è da decenni una presenza costante ma mai prevedibile del cinema e del teatro italiano, capace di attraversare registi e generazioni diverse, lasciando sempre un’impronta riconoscibile.

Una vita tra teatro indipendente e grandi registi

La sua carriera si è costruita nel tempo, spesso ai margini della scena ufficiale ma al centro di un mondo teatrale intenso e radicale. Dalle collaborazioni con Franco Scaldati fino ai film di Daniele Ciprì, Roberto Andò e Mario Martone, il suo volto è diventato negli anni una presenza capace di dare autenticità alle storie raccontate.

Tra le interpretazioni più note anche quelle in “Nuovomondo” di Emanuele Crialese e “Nostalgia” di Martone, che hanno consolidato il suo ruolo di attrice intensa e fuori dagli schemi.

Dalle compagnie di Palermo al David


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *