Aurora Quattrocchi vince il David di Donatello a 83 anni: “Voglio continuare a lavorare”

Aurora Quattrocchi vince il David di Donatello a 83 anni: “Voglio continuare a lavorare”

L’attrice palermitana premiata come miglior protagonista per “Gioia mia”

Aurora Quattrocchi non ha vinto soltanto un David di Donatello. Ha vinto il tempo. Quello che il cinema italiano concede raramente alle attrici anziane, quasi mai alle caratteriste, ancora meno a chi arriva da una lunga militanza teatrale siciliana, tra compagnie popolari, palchi improvvisati e una vita intera passata a costruire personaggi lontano dai riflettori principali.

A 83 anni, l’attrice palermitana – da tutti conosciuta come “Rori” – è salita sul palco dei David come miglior attrice protagonista per il film “Gioia mia” di Margherita Spampinato, interpretando Gela, donna rigida, credente, legata alle proprie abitudini e a un rapporto quasi viscerale con un cane e con il proprio mondo interiore.

Con la statuetta in mano, elegantissima in pantalone e giacca, ha ringraziato con il suo stile inconfondibile: ironico, teatrale, esuberante. “Grazie dal profondisismo del mio cuorissimo. Io sono vecchissima”, ha detto sorridendo, scatenando l’applauso della platea.

Poi l’affondo che ha acceso il teatro: “Che riaprano le sale cinematografiche grandi come questa, non se ne può più delle salette micragnose in cui non si vede niente”.

Il cinema come gesto popolare e fisico


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