Torna la Zagara di primavera all’Orto Botanico di Palermo
Un fossile vivente capace di attraversare i secoli, fino a superare i mille anni di età. Una specie antichissima e tenace, abituata a resistere in condizioni estreme, ma capace di rigenerarsi sempre: due foglie soltanto, ma che crescono all’infinito. Non poteva esserci simbolo più potente della Welwitschia mirabilis per custodire e rilanciare la lezione di Giovanni Falcone: quella di una forza silenziosa che affonda radici profonde nella memoria e continua a generare futuro. Da pochi giorni i giardinieri dell’Orto Botanico di Palermo hanno messo a dimora in piena terra le cinque Welwitschia che appartengono al giardino, ricreando un micro habitat che simula le condizioni aride del deserto della Namibia: venerdì 22 maggio, giornata di apertura della Zagara di Primavera, l’aiuola nella Serra delle Succulente sarà intitolata al giudice ucciso a Capaci con la sua scorta.
“L’intitolazione dell’aiuola nella Serra delle Succulente a Giovanni Falcone assume un significato particolarmente profondo – sottolinea il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri –. La Welwitschia mirabilis capace di vivere per lunghissimo tempo in condizioni aride e ostili, rappresenta un esempio di resilienza e resistenza. Come questa pianta unica che resiste nel tempo anche nelle condizioni più difficili, così i valori della legalità devono continuare a vivere e a radicarsi nelle coscienze, soprattutto in quelle dei più giovani, trasformandosi in cultura, responsabilità e futuro condiviso. L’Orto Botanico, con le sue preziose collezioni e i semi custoditi con cura, è esso stesso un luogo di vita che si rigenera e di memoria che si rinnova. Per questo abbiamo voluto che anche qui trovasse spazio un richiamo simbolico all’impegno e all’eredità morale di Giovanni Falcone”.
Sarà l’inizio di un nuovo weekend immersi tra affascinanti orchidee, piante carnivore, succulente, aromatiche, agrumi, colorate pomelie, rose e bouganvillae, nonché piante acquatiche come ninfee e fior di loto: l’Orto Botanico è pronto ad accogliere la trentesima edizione della Zagara, la storica mostra-mercato di giardinaggio e florovivaismo. Da venerdì 22 a domenica 24 maggio, i viali si animeranno di visitatori alla ricerca di piante rare e curiose, pronti a far mille domande ai collezionisti e ai vivaisti. Nell’Erbario Storico sarà inaugurata la mostra «I semi progetti di vita del mondo vegetale».
L’Orto Botanico custodisce una straordinaria e ricchissima collezione di semi, testimonianza concreta della biodiversità vegetale: dalle specie indigene della flora spontanea siciliana a quelle coltivate all’interno del giardino. Un patrimonio che attraversa dimensioni e forme sorprendenti, dai semi microscopici delle orchidee, simili a un pulviscolo impalpabile, fino al seme più grande del mondo, quello della Lodoicea maldivica, noto come “cocco di mare”. Accanto a queste curiosità botaniche, l’Orto conserva anche semi di specie rare e minacciate di estinzione, come l’Abies nebrodensis, simbolo della fragilità degli ecosistemi: la sua popolazione naturale, nel Parco delle Madonie, conta oggi appena una trentina di esemplari.
«Nel seme è racchiuso, in forma essenziale, il futuro della pianta adulta: è un concentrato di vita, memoria e potenzialità – spiega Rosario Schicchi, direttore dell’Orto Botanico, insieme all’organizzatore Natale Surano –. Proprio a partire dal valore dei semi e della biodiversità, la Zagara rinnova il suo legame con il pubblico: non è soltanto una mostra-mercato, ma uno spazio di incontro, confronto e consapevolezza. Un dialogo diretto con chi ogni giorno si prende cura dell’ambiente e con chi desidera avvicinarsi a una cultura del verde più responsabile e condivisa».
Nelle vetrine dell’Erbario Storico sarà anche possibile osservare la nuova collezione di epoca vittoriana di filtri a carbone vegetale per la depurazione dell’acqua, mentre nella Casa del Pozzo saranno possibili esperienze olfattive in collaborazione con Spezieria Siciliana.
L’edizione primaverile è di sicuro la più colorata, vitale, delicata e nello stesso tempo esuberante, un risveglio a 360 gradi della natura. «Sono già una sessantina gli espositori confermati da tutta Italia, con qualche novità, e questo dimostra la vitalità del nostro Orto; quest’anno i visitatori troveranno il nuovo allestimento della serra delle piante carnivore, potranno ri-scoprire la serra delle cactacee, e il nuovo impianto di ricircolo dell’acqua nell’acquario storico» dice Michelangelo Gruttadauria, presidente di UniPa Heritage.
Per la Zagara CoopCulture curerà attività e laboratori creativi per i più piccoli. Il programma prevede un ricco calendario di incontri tematici, presentazioni di libri e laboratori di giardinaggio per adulti. Immancabile la visita alle Serre delle orchidee, su prenotazione, per scoprire la collezione di Orchidaceae dell’Orto, con la guida dei soci dell’Associazione Meridionale Amatori Orchidee (AMAO), che allestiranno un’esposizione di specie tropicali.
Due eventi legano strettamente arte, botanica e migrazioni delle specie: sabato 23 maggio alle 11 «Celibi. Storia di una migrazione botanica», visita guidata alla mostra di Donata Lazzarini (in corso all’Orto Botanico) della curatrice Maria Rosa Sossai. Il progetto è sostenuto dal PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Secondo evento, domenica (24 maggio) alle 11, nell’ambito del progetto “Crossing Borders. Popoli in movimento” curato da Alessandra Borghese che interverrà con Michelangelo Gruttadauria, Rosario Schicchi, Giusi Diana, Claudio Gulli, Paolo Inglese, ci sarà un momento per discutere attorno all’opera musiva «Il viaggio di Enea» di Francesco Vezzoli, in occasione dello spostamento temporaneo dal Dipartimento di Giurisprudenza dove l’opera è allestita da ottobre scorso.
Due i libri in programma sabato 23: alle 10.30 Ferdinando Maurici e Arturo Genduso presentano «Apicultura per amore» di Giuseppe Salluzzo e Angela Sanfilippo [edizioni Montaonda] che ripercorrono l’attività dell’apicoltore Sebastiano Pulvirenti (Tesoro umano vivente iscritto al REIS) a Sortino; e alle 12, Franco La Rosa presenta «Mindfulness. Teoria e pratica. La complessità della passione amorosa» di Cinzia Orlando [Edizioni RCS MediaGroup].

