Attività di estrazione mineraria nelle profondità marine preoccupa le comunità della Fossa delle Marianne.

Attività di estrazione mineraria nelle profondità marine preoccupa le comunità della Fossa delle Marianne.

Le possibilità estrattive e l’impatto ambientale

Il RFI identificava un’area di 143.595 km² per la possibile estrazione mineraria sottomarina, che rappresenta quasi il 20% della zona economica esclusiva (EEZ) del CNMI. Questa zona è situata tra Guam e Rota, abbracciando il fianco orientale del Monumento Nazionale Marino della Fossa delle Marianne, che protegge un’area ricca di biodiversità e risorse marine uniche. Gli attivisti avvertono che l’estrazione mineraria potrebbe non solo danneggiare questi ecosistemi unici, ma anche compromettere le pratiche culturali tradizionali legate al mare.

Villagomez e altri attivisti stanno portando avanti una petizione contro questa iniziativa, simile a una già avviata in American Samoa, che ha raccolto quasi 3.000 firme. “Temiamo che le nostre isole vengano trattate come una zona di sacrificio”, ha dichiarato Sheila Babauta, presidente dell’organizzazione Friends of the Mariana Trench. Questi sentimenti sono condivisi da molti membri delle comunità locali, che vedono l’estrazione mineraria come una minaccia diretta all’ambiente e alla propria cultura.


Richiesta di più trasparenza

In merito alla situazione, il BOEM ha dichiarato che rimane nella fase iniziale di raccolta informazioni, senza decisioni già prese riguardo a concessioni. Tuttavia, gli attivisti auspicano che il coinvolgimento delle comunità locali venga preso in seria considerazione nel processo decisionale futuro. Jennifer McKinnon, professoressa di archeologia marittima, ha sottolineato la necessità di stabilire una base di conoscenze marittime prima di intraprendere attività di qualsiasi tipo nelle acque territoriali del CNMI.

Da parte sua, il BOEM ha affermato che eventuali attività, comprese le potenziali concessioni, saranno soggette a rigorose revisioni tecniche e ambientali. Tuttavia, la mancanza di consultazioni approfondite ha sollevato interrogativi sulla trasparenza del processo e sul reale coinvolgimento delle comunità locali.

La questione dell’estrazione mineraria sottomarina nelle Isole Mariana del Nord continua a essere oggetto di dibattito. Organizzazioni locali e attivisti stanno mobilitando le loro comunità, chiedendo più tempo e attenzione a un tema che ha repercussioni su vari livelli. L’ambiente, la cultura e i diritti delle comunità devono rimanere al centro di queste discussioni.

Per ulteriori informazioni, si può visitare il sito ufficiale del BOEM qui e consultare la RFI pubblicata nella Federal Register.


Se desideri approfondire ulteriormente l’argomento o contribuire al dibattito, considera di unirti alle conversazioni nelle comunità online o tramite le piattaforme social dedicate a queste tematiche.

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