Ars, approvata una “norma fake” di La Vardera: il “tranello” passa tra distrazioni e voti incrociati

Ars, approvata una “norma fake” di La Vardera: il “tranello” passa tra distrazioni e voti incrociati

I fatti risalgono al 20 dicembre scorso, alle 22.18, nel pieno del rush finale sulla manovra finanziaria da oltre un miliardo di euro, approvata poi nella notte. L’Assemblea mette ai voti un emendamento parlamentare composto da otto commi, definito “fuori sacco” perché mai passato dall’esame preventivo della commissione Bilancio. I primi sette commi portano la firma di deputati di maggioranza e opposizione, mentre l’ottavo, sovrapposto agli altri, è firmato proprio da La Vardera.

Le otto norme di spesa attingono alle riserve dei fondi destinati ai Comuni, senza necessità di nuove coperture finanziarie, motivo per cui il governo regionale non interviene nel dibattito. Trattandosi di un emendamento aggiuntivo, l’accordo prevedeva la condivisione di tutti i gruppi per procedere al voto. A presiedere la seduta è il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, mentre il vice Nuccio Di Paola, coordinatore del M5s in Sicilia, chiede il voto palese nominale, così da rendere pubblici i nomi dei votanti.

Chi ha votato sì e chi è caduto nel tranello


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