Adescò una ragazzina a Palermo attraverso i social, condannato

Adescò una ragazzina a Palermo attraverso i social, condannato

Le indagini sono partite nel 2018, in seguito alla denuncia presentata dalla madre della minore presso una Stazione dei Carabinieri di Palermo.

La donna, notando il comportamento sempre più chiuso e preoccupato della figlia, ha intuito che qualcosa non andava. In un momento di confidenza, la ragazza ha trovato il coraggio di raccontarle tutto. Da quel momento è scattata la macchina investigativa.

Le indagini della Sezione Cyber Investigation

Il caso è stato affidato ai Carabinieri della Sezione Cyber Investigation del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Palermo.

Nonostante l’uomo utilizzasse un numero Voip generato da un’applicazione che consente di creare utenze virtuali difficilmente rintracciabili, gli investigatori sono riusciti a risalire alla sua identità.

Fondamentali sono stati la perquisizione informatica, l’analisi approfondita dello smartphone della vittima, l’acquisizione e lo studio dei dati digitali sequestrati e i riscontri tecnici sui dispositivi utilizzati dall’indagato.

Grazie a questi accertamenti meticolosi, è stato possibile ricostruire l’intera rete di comunicazioni.

La condanna del Tribunale


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