Adescò una ragazzina a Palermo attraverso i social, condannato
Dopo aver avviato i contatti tramite un’utenza mobile estera, l’uomo ha intensificato i rapporti con la minore. Una volta conquistata la sua fiducia, ha iniziato a chiederle l’invio di foto e video in atteggiamenti erotici.
La ragazza, spinta da paura e manipolazione emotiva, ha finito per inviare alcuni filmati dal contenuto pedopornografico. Le richieste, però, non si sono fermate: nel tempo sono diventate sempre più pressanti e ossessive.
Le minacce e il ricatto
Ottenuto il materiale, il 30enne ha iniziato a ricattare la vittima. L’ha minacciata di diffondere i video ai suoi genitori se non avesse continuato a inviarne altri. Questo comportamento ha provocato nella ragazza una forte sensazione di impotenza, paura e soggezione, costringendola a vivere in uno stato di costante ansia. Il ricatto ha rappresentato una vera e propria forma di violenza psicologica.
