La situazione è confermata dai dati economici: Amap ha acceso un finanziamento da 130 milioni di euro, di cui 28 milioni già tirati, ma la liquidità resta critica. La morosità nel quartiere e in città è definita “a livelli insostenibili”, la riscossione è frammentaria e poco efficace, con il rischio che crediti milionari vadano in prescrizione.
La società corre il rischio di squilibri di cassa e violazioni dei parametri bancari, compromettendo la capacità di rispettare le obbligazioni contrattuali e di garantire il servizio idrico a Palermo e in 50 comuni della provincia.
