Abitanti dello Zen, evasori e vittime di un sistema mafioso

Abitanti dello Zen, evasori e vittime di un sistema mafioso

Le indagini rivelano che Cosa Nostra avrebbe costruito una rete idrica abusiva parallela, alimentata da allacci clandestini e gestita dalle famiglie mafiose.

Gli abitanti del quartiere, per poter accedere ai servizi essenziali come l’acqua corrente, sarebbero stati costretti a pagare un pizzo mensile salito negli ultimi tempi a 15 euro, sotto la minaccia di guasti improvvisi in caso di mancato pagamento. A porre l’attenzione sulle responsabilità di una situazione che vede gli abitanti del quartire in gran parte vittime di un sistema mafioso e fraudolento sono state le associazioni attive nel quartiere: Laboratorio Zen Insieme, Handala e Lievito Onlus.

“È profondamente scorretto affermare che i cittadini dello Zen 2 non paghino l’acqua – hanno sottolineato – la realtà è che non possono pagare, poiché Amap non ha mai proceduto a una regolarizzazione degli allacci. Senza contatori, senza contratti e senza una presa in carico formale della rete, ai residenti viene di fatto negata la possibilità di essere utenti regolari di un servizio essenziale. Riteniamo inaccettabile che si parli di un danno economico senza ricordare che tale situazione è il risultato di anni di inerzia amministrativa e di rimpalli di responsabilità tra Amap e Iacp”

Controllo rafforzato su Amap


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