A20 Messina-Palermo, chiusura tra Rometta e Villafranca: traffico in tilt e lunghe code

A20 Messina-Palermo, chiusura tra Rometta e Villafranca: traffico in tilt e lunghe code

Disagi e lunghe code sull’autostrada A20 Messina-Palermo dopo la chiusura del tratto compreso tra Rometta e Villafranca, in direzione Messina. Il provvedimento, necessario per consentire interventi urgenti sul viadotto Fiorentino, resterà in vigore, secondo l’ordinanza, fino alle ore 20 di lunedì 16 novembre. Intanto cresce la preoccupazione per la ripresa del traffico di studenti e pendolari.

Come racconta Repubblica Palermo, l’interruzione della circolazione ha già provocato pesanti rallentamenti, con il traffico autostradale deviato sulla strada statale 113.

A20 chiusa, deviazione obbligatoria sulla statale 113

Gli automobilisti diretti verso Messina devono uscire obbligatoriamente allo svincolo di Rometta, percorrere la viabilità ordinaria e rientrare in autostrada a Villafranca.

Una deviazione che ha determinato lunghe code e tempi di percorrenza sensibilmente superiori alla norma.

Secondo quanto riportato da Repubblica Palermo, i primi disagi si sono manifestati immediatamente dopo l’entrata in vigore della chiusura, con forti ripercussioni sulla statale 113.

Il Consorzio per le Autostrade Siciliane (Cas) ha disposto l’interruzione per effettuare lavori urgenti sul viadotto Fiorentino.

La situazione si inserisce in un quadro già caratterizzato da critiche sulle condizioni dell’autostrada Messina-Palermo.

Preoccupazione per studenti e pendolari

Il timore principale riguarda la giornata di lunedì 9 novembre, quando alla normale circolazione si aggiungeranno gli spostamenti di studenti e lavoratori pendolari.

Il rischio è quello di ulteriori congestionamenti lungo la statale 113, soprattutto nelle ore di punta.

Tra le testimonianze raccolte da Repubblica Palermo c’è quella di Marco Italiano, psicologo di Milazzo che ogni giorno raggiunge Messina per lavoro.

«Chiudere quel tratto autostradale è una follia», afferma il pendolare.

«Io credo che i vertici del Cas non abbiano idea di ciò che accadrà da lunedì. L’impressione è che si brancoli nel buio».

Italiano denuncia anche la carenza di informazioni preventive sulla chiusura.

«Io ero in macchina quando ho saputo della chiusura del tratto tra Rometta e Villafranca e devo dire che la mancanza di comunicazione non è una novità. Ci sono stato più di un’ora per raggiungere Messina».

Lunedì vertice in Prefettura a Messina

Per affrontare l’emergenza viabilità, lunedì è prevista una riunione del comitato operativo per la viabilità presso la Prefettura di Messina.

All’incontro parteciperanno anche i sindaci di Rometta, Saponara e Villafranca, i territori maggiormente interessati dalle conseguenze della chiusura.

L’obiettivo sarà valutare le criticità emerse e individuare possibili soluzioni per limitare i disagi durante i giorni di interruzione.

Possibile riapertura anticipata dell’autostrada

Come evidenzia Repubblica Palermo, il Consorzio per le Autostrade Siciliane ha comunicato che la riapertura potrebbe avvenire anche prima della scadenza prevista.

L’ordinanza stabilisce infatti il termine delle ore 20 di lunedì 16 novembre, ma non viene esclusa la possibilità di completare gli interventi in anticipo.

Al momento, tuttavia, gli automobilisti devono fare riferimento alla chiusura programmata e alla deviazione obbligatoria.

Sud Chiama Nord chiede la sospensione del pedaggio

Sulla vicenda intervengono anche i deputati regionali di Sud Chiama Nord, che chiedono la sospensione del pedaggio autostradale per gli automobilisti costretti a uscire dall’A20 e percorrere la viabilità ordinaria.

La richiesta punta a evitare ulteriori costi per gli utenti che stanno già affrontando ritardi e disagi.

In attesa di eventuali provvedimenti, la situazione resta particolarmente delicata per chi si sposta quotidianamente tra la fascia tirrenica messinese e il capoluogo peloritano.

La chiusura tra Rometta e Villafranca rischia di condizionare la viabilità per tutta la settimana, con possibili ripercussioni soprattutto nelle fasce orarie di maggiore affluenza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *