Caro carburanti, cresce la protesta in Sicilia: trasportatori e agricoltori pronti allo stop
Sale la protesta in Sicilia contro il caro carburanti. Autotrasportatori, agricoltori e associazioni di categoria chiedono interventi urgenti per contenere l’impatto dell’aumento dei costi di gasolio ed energia sulle attività produttive. La Cna Sicilia ha chiesto al governo regionale e all’Assemblea regionale siciliana di destinare 100 milioni di euro, nell’ambito della manovra correttiva in discussione a Palazzo dei Normanni, a sostegno delle imprese.
La richiesta riguarda diversi settori, dall’autotrasporto all’agricoltura e alla pesca, fino alle piccole attività artigianali, ai bar, ai ristoranti e ai panifici. Secondo la Cna, l’obiettivo è mettere in campo un intervento strutturale per aiutare le micro e piccole imprese a fronteggiare l’aumento dei costi.
Nel frattempo la Regione ha definito il decreto attuativo per l’erogazione dei 15 milioni di euro già stanziati a maggio per gli autotrasportatori, con contributi fino a 50 mila euro per impresa. L’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò ha inoltre annunciato la richiesta di una deroga al regime del “super de minimis” per consentire un contributo pari al 70% del maggior costo del carburante, parametrato ai prezzi di febbraio 2026, per il periodo dall’1 marzo al 31 ottobre.
Gli autotrasportatori: “Dal 15 al 20 ottobre resteremo fermi”
Le misure annunciate dalla Regione non hanno però fermato la protesta degli autotrasportatori. Il coordinatore del Comitato trasportatori siciliani, Salvatore Bella, ha annunciato un possibile fermo dei mezzi dal 15 al 20 ottobre.
«Con il gasolio a 2 euro e 40 non possiamo più mettere in moto i nostri camion», ha affermato Bella dopo l’incontro con l’assessorato regionale ai Trasporti. Il Comitato contesta in particolare il vincolo del “super de minimis”, che secondo i rappresentanti della categoria potrebbe escludere numerose imprese che hanno già raggiunto il plafond previsto.
L’ipotesi annunciata non prevede blocchi stradali: gli autotrasportatori hanno spiegato che intendono lasciare i camion fermi nei propri piazzali, in attesa di una soluzione da parte della Regione.
Agrisat annuncia il blocco della Palermo-Agrigento
Sul fronte agricolo la protesta potrebbe invece arrivare sulle strade. Agrisat ha annunciato un’iniziativa sulla Palermo-Agrigento, nel territorio di Bolognetta, se non arriveranno risposte alle richieste presentate alle istituzioni regionali.
Il presidente dell’associazione, Franco Calderone, ha annunciato per lunedì la presenza di alcuni trattori sullo scorrimento veloce, contestando la mancanza di risposte sul caro carburanti e sulle difficoltà che stanno interessando diversi comparti agricoli, dal cerealicolo al vitivinicolo, dall’oleario all’ortofrutticolo.
La mobilitazione si inserisce in un quadro di crescente pressione sul governo regionale. La Regione, dal canto suo, ha ribadito l’intenzione di utilizzare i 15 milioni già stanziati per gli autotrasportatori e di chiedere ulteriori strumenti di sostegno, mentre prosegue il confronto con le categorie interessate.
