Palermo, vittoria in rimonta sul Catanzaro: al Barbera termina 3-2
Al “Barbera” non era una partita decisiva per la classifica, ma il 3-2 del Palermo contro il Catanzaro ha il sapore di un segnale forte in vista dei playoff. Una rimonta costruita con carattere, energia e maggiore lucidità nella ripresa, dopo un primo tempo che aveva lasciato più di qualche dubbio.
L’avvio è infatti tutto in salita per i rosanero. Dopo appena tre minuti, il Catanzaro colpisce approfittando di un errore in uscita: Leonardo Pittarello è rapido a inserirsi e a firmare l’1-0. Il Palermo prova a reagire e trova il pari al 15’ con Emil Konradsen Johnsen, alla sua prima rete con la maglia rosanero. Un lampo, però, più che l’inizio di una vera svolta.
La squadra di casa resta discontinua, mentre gli ospiti mantengono maggiore ordine e incisività. Al 31’ arriva così il nuovo vantaggio calabrese, ancora con Pittarello, che sfrutta un’altra disattenzione difensiva. Il primo tempo si chiude con il Palermo sotto e con la sensazione di una squadra poco concentrata.
Nella ripresa cambia tutto. L’atteggiamento dei rosanero è diverso: più aggressività, più ritmo, più convinzione. Il pareggio arriva al 53’, quando un’azione insistita porta all’autorete di Joseph Nuamah per il 2-2. Da quel momento il Palermo prende campo e fiducia, costruendo diverse occasioni. Tra queste, clamorosa quella sprecata da Samuel Giovane, che non riesce a concretizzare un tu per tu con il portiere.
Il momento chiave arriva nel finale. Un check del VAR per un tocco di mano in area porta l’arbitro a indicare il dischetto. Dagli undici metri Joel Pohjanpalo non sbaglia: esecuzione fredda e precisa per il 3-2 all’86’, che completa la rimonta.
Il risultato non modifica gli equilibri di classifica, ma il messaggio è chiaro. Questo Palermo, quando riesce ad alzare intensità e concentrazione, ha le qualità per essere protagonista. E il destino potrebbe rimettere proprio il Catanzaro sulla sua strada nella fase più importante della stagione.
