Incontro WTO: paralisi nelle discussioni per il finanziamento della sovrapesca.
Proseguono le trattative per ridurre i sussidi di pesca dannosi
Durante un recente vertice dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) in Camerun, i delegati hanno concordato di riprendere i negoziati per il “Fish Two”, volti a raggiungere un accordo che limiti i sussidi governativi che sostengono la pesca insostenibile. È emerso che i progressi sono limitati, con solo tre paesi che bloccano il consenso, nonostante un ampio sostegno da parte della comunità internazionale. Il primo fase dell’accordo, chiamato “Fish One”, è entrato in vigore nel settembre 2025 e ha già ricevuto 116 ratifiche; tuttavia, paesi chiave nel settore della pesca, come India e Indonesia, non hanno ancora aderito.
Le controversie sul “Fish Two” si concentrano principalmente sulla questione dell’equità. I paesi in via di sviluppo sostengono che il testo del progetto danneggi le loro possibilità, specialmente a causa delle esenzioni basate sulla sostenibilità che avvantaggiano le nazioni più ricche, dotate di migliori capacità scientifiche. A complicare ulteriormente le trattative c’è una “clausola di sunset” di quattro anni, attivata dall’entrata in vigore di “Fish One”, che esercita una pressione sulle discussioni: se non si raggiunge un accordo completo entro il 2029, l’intero accordo, compreso “Fish One”, rischia di crollare.
