Incontro WTO: paralisi nelle discussioni per il finanziamento della sovrapesca.

Incontro WTO: paralisi nelle discussioni per il finanziamento della sovrapesca.

La situazione attuale e le prospettive future

“Tre nuovi Stati hanno ratificato “Fish One” durante la MC14: Samoa, Paraguay e Saint Vincent e Grenadine. Ma alcune grandi potenze della pesca non si sono ancora unite ai 116 dei 166 Stati membri dell’OMC già a bordo per “Fish One”, figuriamoci su “Fish Two”, commenta Hopewell.” Queste includono, infatti, alcuni dei paesi di pesca più influenti del mondo, come Indonesia, India, Messico, Marocco e Thailandia, che rappresentano insieme oltre il 25% della cattura marittima globale.

Per quanto riguarda la questione degli sussidi dannosi, più di un terzo delle scorte ittiche del mondo è già sovrasfruttato e un altro 50% è spinto al limite massimo sostenibile, secondo la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura). Ciononostante, ogni anno, i governi di vari paesi destineranno circa 35 miliardi di dollari in sovvenzioni e sgravi fiscali all’industria ittica, aumentando i raccolti e i profitti. Si stima che oltre 22 miliardi di dollari di queste sovvenzioni possano essere considerati “dannosi”.

Le implicazioni delle sussidi

Il problema fondamentale con queste sovvenzioni è che, specialmente quelle assegnate per il carburante e le attrezzature, stimolano la pesca in aree che altrimenti non sarebbero redditizie. In questo modo, sono stati incentivati stati a costruire flotte di pesca a lungo raggio che operano lontano dalle acque nazionali, molto spesso in modo insostenibile. Questo comporta danni agli ecosistemi marini e minaccia le comunità locali che dipendono dal pesce per il lavoro, colpendo anche le 3 miliardi di persone che il rapporto delle Nazioni Unite ha identificato come dipendenti dal mare per la loro principale fonte di proteine.

I principali responsabili delle sovvenzioni dannose includono Cina, UE, Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone, che insieme rappresentano oltre il 58% delle sovvenzioni dannose.


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