Baby gang armate a Palermo: sparano per allenarsi tra le auto in sosta

Baby gang armate a Palermo: sparano per allenarsi tra le auto in sosta

Sparano per esercitarsi, come se fosse un gioco. Non per colpire qualcuno, ma per “provare” le pistole. Succede nel cuore del centro storico di Palermo, dove un gruppo di ragazzini minorenni ha preso di mira un’auto parcheggiata e ha aperto il fuoco incurante dei passanti. A fermarli è stato un poliziotto fuori servizio, che ha subito segnalato l’episodio, permettendo l’intervento immediato delle volanti.

L’episodio, avvenuto la settimana scorsa, è solo l’ultimo di una lunga serie e conferma un fenomeno in costante crescita: la diffusione delle armi tra i giovanissimi. Il caso è ora all’attenzione della Procura per i minorenni guidata da Claudia Caramanna, che parla di un disagio profondo e diffuso.

“Non hanno idea delle conseguenze – spiega la procuratrice – agiscono d’impulso, senza pensare alla galera o ai danni che possono provocare”. Ragazzi spesso cresciuti in contesti difficili, dove criminalità e marginalità rappresentano un modello distorto di riferimento.

Pistole a 200 euro e violenza normalizzata


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