Baby gang armate a Palermo: sparano per allenarsi tra le auto in sosta
A Palermo procurarsi un’arma è diventato fin troppo semplice. Bastano circa 200 euro e qualche contatto nei quartieri più difficili. Il risultato è un’escalation preoccupante: dove prima c’erano pugni, oggi ci sono pistole e coltelli.
Possedere un’arma è diventato uno status symbol all’interno dei gruppi. Giovanissimi, anche di 13 anni, ostentano pistole e fucili sui social, alimentando una cultura della violenza che si auto-riproduce.
Il fenomeno è ormai diffuso in quasi tutti i quartieri. Gli under 18 rapinano centri commerciali, spacciano droga, vandalizzano mezzi pubblici, saccheggiano scuole e ospedali. Ma soprattutto sparano e accoltellano senza remore.
Di fronte all’emergenza, anche la premier Giorgia Meloni ha annunciato un provvedimento specifico contro la violenza giovanile. Ma sul territorio, la sensazione è che l’emergenza sia già fuori controllo.
