Zone di sicurezza per gli avvoltoi in Africa affrontano sfide nelle ampie terre selvagge.
Le sfide della conservazione degli avvoltoi in Africa
La protezione delle popolazioni di avvoltoi in Africa presenta sfide uniche per i conservazionisti. Questi avvoltoi, che si riproducono lentamente e sono ecologicamente vitali, si muovono su vaste aree e sono vulnerabili a veleni destinati ad altri animali e all’espansione delle infrastrutture come le linee elettriche. Creare aree “protette per avvoltoi” è emerso come un modo per affrontare queste minacce diffuse, ma mettere in pratica queste zone è una sfida complessa.
La zona di protezione per avvoltoi più antica del Sudafrica si trova nel Tswalu Kalahari Reserve, nel deserto del Kalahari meridionale. Da quando è stata istituita nel 2019 su una proprietà della famiglia Oppenheimer, questa zona di 114.000 ettari ha adottato misure per proteggere le popolazioni di avvoltoio dalle spalle bianche (Gyps africanus) e al vulture faccia di cucchiaio (Torgos tracheliotos).
La creazione di questa riserva come zona protetta ha richiesto azioni come coprire i serbatoi con reti per prevenire iannegamenti e fermare l’uso di munizioni al piombo. Wendy Panaino, ecologa presso il Tswalu Kalahari Reserve, ha dichiarato che l’obiettivo finale è trasformare questa riserva di 120.000 ettari in un rifugio sicuro per specie minacciate come l’avvoltoio dalle spalle bianche, l’avvoltoio faccia di cucchiaio e l’avvoltoio dalla testa bianca (Trigonoceps occipitalis).
