Truffa ai correntisti, sgominata rete, vittime anche nel palermitano
Le indagini condotte dai carabinieri hanno permesso di ricostruire con precisione la struttura della truffa e di individuare i tre principali responsabili. Il coordinamento con la Procura di Termini Imerese ha consentito di bloccare i flussi di denaro e recuperare parte delle somme sottratte.
Le autorità sottolineano l’importanza di segnalare subito qualsiasi messaggio o chiamata sospetta ricevuta da presunti operatori bancari e invitano i correntisti a contattare direttamente la propria banca prima di effettuare qualsiasi operazione richiesta via telefono o tramite sms.
Le truffe di questo tipo, spesso chiamate “phishing telefonico” o “vishing”, sono in aumento su scala nazionale. La tecnica adottata dalla rete sgominata prevedeva un mix di messaggi ingannevoli e telefonate persuasive per convincere le vittime a compiere operazioni apparentemente legittime.
Gli esperti consigliano di:
- Non rispondere a messaggi sospetti provenienti da istituti bancari.
- Contattare direttamente la banca tramite numeri ufficiali.
- Non fornire mai dati sensibili o codici OTP ricevuti via sms o email.
- Segnalare immediatamente le truffe alle autorità competenti.
Il risultato dell’operazione
L’operazione dei carabinieri di Castellana Sicula rappresenta un importante colpo alla criminalità organizzata che sfrutta il mondo digitale e i conti bancari per truffare i cittadini. Con il sequestro di carte e documenti, gli investigatori hanno messo a disposizione della Procura elementi cruciali per l’avvio del processo penale contro i tre indagati.
L’azione dimostra l’efficacia del coordinamento tra forze dell’ordine e autorità giudiziaria nel contrasto alle frodi finanziarie, fornendo al contempo un monito ai cittadini sulla necessità di vigilanza e prudenza nelle transazioni online e telefoniche.
