Tragedia sul lavoro a Palermo: muore operaio di 40 anni cadendo da un’impalcatura
Sulla vicenda è intervenuta anche la consigliera comunale del Partito Democratico, Mariangela Di Gangi, che ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia e una dura critica al sistema di prevenzione.
«Ogni volta si ripete lo stesso copione – ha dichiarato –: una vita spezzata, una famiglia travolta dal dolore e poi il vuoto. Un vuoto fatto di norme che non bastano, controlli che non ci sono, prevenzione che resta solo nei comunicati ufficiali».
La richiesta di più controlli e ispettori
Secondo Di Gangi, non bastano più le dichiarazioni di principio. «Servono più ispettori, più controlli e una politica istituzionale forte e costante per la sicurezza – ha sottolineato –. Non si tratta di buone intenzioni, ma di scelte politiche».
La consigliera ha ribadito che la prevenzione deve diventare una priorità reale, altrimenti si continuerà ad assistere a tragedie evitabili.
La morte di Alessio La Targia rappresenta l’ennesimo episodio di una lunga serie di incidenti sul lavoro che colpiscono soprattutto il settore edile. Una scia di sangue che solleva interrogativi sulla reale efficacia dei controlli, sull’applicazione delle norme e sulla tutela dei lavoratori.
Finché la sicurezza resterà subordinata alle esigenze economiche e produttive, il rischio è che simili tragedie continuino a ripetersi. La comunità, i sindacati e le istituzioni sono ora chiamati a trasformare il dolore in azioni concrete, affinché la vita nei luoghi di lavoro torni a essere una priorità assoluta.
