Tragedia sul lavoro a Palermo: muore operaio di 40 anni cadendo da un’impalcatura
Un elemento particolarmente preoccupante emerso riguarda la posizione lavorativa della vittima. Nella sua qualità di vicepresidente della Cassa edile, Ceraulo ha riferito che dai primi controlli il lavoratore non risulterebbe censito.
«Questo significa – ha spiegato – che potrebbe non essere stato applicato il giusto contratto o che il lavoratore fosse addirittura irregolare». Un’ipotesi che, se confermata, aggraverebbe ulteriormente il quadro e metterebbe in luce fenomeni di lavoro sommerso ancora diffusi nel settore edile.
Il silenzio delle istituzioni
Il segretario della Fillea Cgil ha inoltre denunciato quello che definisce un “silenzio istituzionale” sul tema della sicurezza. «Il tavolo di regia della Prefettura poteva essere uno strumento importante – ha affermato – ma da questo punto di vista nessuna risposta è arrivata».
Ceraulo non ha escluso una possibile mobilitazione unitaria dei lavoratori, sottolineando che la situazione non è più tollerabile e che servono interventi concreti e immediati.
