Tiger trafficking in Southeast Asia: la debolezza della giustizia mette a rischio le tigri.

Tiger trafficking in Southeast Asia: la debolezza della giustizia mette a rischio le tigri.

Nonostante il bracconaggio di tigri porti a gravi conseguenze per la popolazione felina, gli esperti avvertono che c’è poco deterrente contro un’industria illegale estremamente redditizia. Il commercio clandestino di pelli, ossa e denti di tigre è un affare lucrativo, con una gran parte delle vendite che viene canalizzata verso la Cina, il principale consumatore.

Il rapporto è stato redatto dalla GuArdean Centre for Conservation Research, dal watchdog del commercio della fauna selvatica TRAFFIC e dal WWF Internazionale. La ricerca ha esaminato documenti pubblici relativi a 259 sequestri di tigri tra il 2019 e il 2024, coprendo sette dei dieci paesi in cui esistono ancora tigri selvatiche. Heather Sohl, esperta di commercio di tigri del WWF e coautrice dello studio, sottolinea che questi casi costituiscono solo una parte del problema, limitandosi a quelli intercettati e segnalati. Un crimine così diffuso potrebbe avere un impatto devastante sulle popolazioni di tigri selvatiche.

Misure per combattere il bracconaggio

I risultati dello studio spingono gli autori a invocare un insieme di misure per migliorare le sanzioni e combattere le organizzazioni criminali internazionali che orchestrano il traffico di tigri e altri crimini legati alla fauna selvatica nella regione. Nonostante il livello di protezione globale fornito dalla CITES, il trattato che regola il commercio internazionale di specie in via di estinzione, le risposte della giustizia penale alla caccia e al traffico di tigri mostrano grandi variazioni. Solo il 42% dei casi analizzati ha portato a pene detentive o multe, mentre per alcuni il risultato rimane incerto.

Le statistiche rivelano che il peso della giustizia si concentra principalmente su bracconieri e mediatori di basso e medio livello, mentre i vertici della rete rimangono spesso indisturbati. Gli esperti notano che il commercio di parti di tigre è estremamente lucrativo e le scarse misure di enforcement rendono questa attività una scommessa ad alto rischio con scarsi deterrenti.

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