Filippine accelerano estrazione minerali critici, sollevando preoccupazioni su diritti indigeni e ambiente.
Nuova Politica Mineraria delle Filippine: Rischi e Opportunità
Le Filippine hanno avviato una nuova politica per lo sviluppo dei minerali critici, mirando a oltre 9 milioni di ettari (22 milioni di acri) di aree potenzialmente minerarie. Questo rappresenta più di 11 volte la superficie attualmente coperta da progetti minerari approvati. Tuttavia, esperti legali e gruppi ambientalisti avvertono che questa espansione potrebbe esercitare una notevole pressione su foreste e territori ancestrali delle comunità indigene, compromettendo i diritti e le risorse naturali a cui queste popolazioni si aggrappano.
La nuova direttiva, firmata dal presidente Ferdinand Marcos Jr. il 18 agosto, stabilisce un quadro nazionale per l’industria dei minerali critici, promuovendo pratiche minerarie responsabili e sostenibili. Questa legge, l’Esecutivo Ordine No. 122, delega al Dipartimento dell’Ambiente e delle Risorse Naturali (DENR) l’implementazione di un programma nazionale per l’esplorazione e la riserva mineraria, favorendo un processo di autorizzazione più rapido per le operazioni minerarie.
