Tentano di circuire un’anziana parente per impossessarsi dei suoi beni
L’attività investigativa avrebbe inoltre fatto emergere ulteriori tentativi di impossessarsi dei beni della coppia. Gli indagati avrebbero cercato di vendere l’automobile dell’anziano e di entrare in possesso di un immobile delle vittime.
Per scoraggiare eventuali occupazioni, secondo quanto ricostruito dalla Polizia, sarebbe stato persino apposto sulla porta d’ingresso dello stabile un finto sigillo della Polizia di Stato, con l’obiettivo di far credere che l’immobile fosse sottoposto a sequestro.
Nel corso delle perquisizioni domiciliari sarebbero stati inoltre trovati documenti di identità appartenenti agli anziani, ritenuti dagli investigatori probabilmente sottratti, oltre a carte di debito. Gli accertamenti, supportati anche da perizie tecniche, avrebbero confermato le condizioni di fragilità delle vittime.
A preoccupare gli investigatori sarebbe stata anche la presunta insistenza della 58enne nel cercare di mantenere i contatti con l’anziana, sia telefonicamente sia di persona, arrivando secondo l’accusa a raggiungerla anche nella struttura sanitaria dove è ricoverata, nonostante fosse già a conoscenza delle perquisizioni e dell’indagine.
Considerata la situazione di particolare vulnerabilità della donna, rimasta vedova da pochi mesi, l’Autorità giudiziaria ha quindi disposto nei confronti dei due coniugi il divieto di avvicinamento entro un chilometro, accompagnato dal controllo elettronico. L’indagine dovrà ora fare piena luce sulle condotte contestate e sull’eventuale entità dei beni che gli indagati avrebbero tentato di ottenere.
