Tanzania intensifica il controllo minerario, puntando su inclusività e sostenibilità per il futuro.
Il governo si prepara a riassegnare parte delle aree minerarie recuperate a donne, giovani e persone con disabilità, in un tentativo di ampliare la partecipazione locale nel settore. Queste aree, secondo il ministro, coprono circa 900 chilometri quadrati. Gli esperti avvertono che chi detiene licenze e non sviluppa un’area è tenuto a ripristinarla in condizioni di sicurezza.
Alcuni titolari di licenze non solo non hanno sviluppato i terreni, ma sono anche accusati di non aver pagato le tasse richieste e di non aver rispettato i requisiti relativi ai contenuti locali e alle responsabilità sociali dell’impresa.
Impatto Ambientale e Sociale della Miniere Abbandonate
I soggetti coinvolti nel settore hanno sollevato preoccupazioni riguardo come i siti di esplorazione trascurati finiscano per diventare hub di attività mineraria non regolamentata, con conseguenze devastanti per l’ecosistema e per la qualità della vita delle comunità locali. Joyce Andrew, mineraria della regione di Shinyanga, analizza il minerale estratto, mentre Emmanuel Joseph, un minerario di piccola scala nel villaggio di Kanegele, racconta come i minatori informali accedono a blocchi minerari abbandonati in cerca d’oro. Il problema si complica ulteriormente quando questi minatori lasciano pozzi aperti e non sicuri, che diventano pericolosi in caso di pioggia.
“In caso di pioggia, i pozzi si riempiono d’acqua, portando al collasso delle pareti,” spiega Joseph, sottolineando che tali pozzi rappresentano un rischio sia per gli animali che per le persone. Le pratiche di estrazione non autorizzate sono direttamente collegate alla deforestazione indiscriminata, incrementando il rischio di erosione del suolo.
