Svastiche a Palermo: simboli nazisti in piazza De Gasperi e piazza Sturzo
Sulla vicenda è intervenuta anche la consigliera comunale del Partito Democratico Mariangela Di Gangi, sottolineando la gravità dell’episodio:
“Non siamo davanti a una semplice bravata. La comparsa di una svastica su una pensilina Amat è un fatto grave che richiama simboli di odio, violenza e negazione dei valori democratici.” La consigliera ha chiesto un intervento immediato per la rimozione delle scritte e un rafforzamento delle attività di controllo e prevenzione, per evitare il ripetersi di episodi simili.
A commentare quanto accaduto è stata anche la senatrice palermitana del Movimento 5 Stelle Dolores Bevilacqua:
“Dopo i saluti fascisti tollerati dalla destra e altre iniziative che strizzano l’occhio ai nostalgici dei periodi bui dell’Italia, duole constatare che in tutta Italia, non solo a Palermo, si stanno verificando sempre più frequentemente episodi del genere, figli di una ideologia fascista che avremmo avuto la possibilità di perseguire con l’approvazione di un emendamento di buon senso al cosiddetto decreto antisemitismo. Emendamento bocciato dalla maggioranza di governo che evidentemente ha difficoltà a dimostrare la netta condanna a tali esempi di rigurgiti fascisti”.
Un gesto che riaccende il dibattito
L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della presenza di simboli di odio nello spazio pubblico e della necessità di contrastare ogni forma di intolleranza. La comparsa delle svastiche, in due punti centrali della città, rappresenta un segnale che non può essere sottovalutato.
Le indagini proseguono per identificare gli autori del gesto, mentre la città reagisce con una condanna unanime, ribadendo i valori di inclusione e rispetto che da sempre caratterizzano Palermo.
