Suriname: sgomberi per Mennoniti e coloni illegali nell’Amazzonia.
Il Suriname è un Paese con una copertura forestale pari al 93% e uno stato di emissioni nette negative di carbonio. È uno dei pochi Paesi al mondo che assorbe più CO₂ di quanto produca. Le controversie relative alla possibile sacrifica di porzioni di foresta per accrescere la produzione agricola interna evidenziano un dilemma di cui il governo è ben consapevole. Un’idea proposta è quella di accogliere comunità mennonite grazie alla loro esperienza nella coltivazione in Paesi come Belize e Bolivia.
Al contempo, sussistono documentazioni che attestano come alcune comunità mennonite abbiano acquistato concorrenti e disboscato aree boschive senza le necessarie autorizzazioni, causando danni ambientali che gli ecologisti avvertono non possano essere tollerati dal Suriname. Nel mese di aprile del 2026, è emerso che i mennoniti in Belize avevano visitato il Suriname per negoziare l’acquisto di circa 38.000 ettari di foresta pluviale per sviluppare l’agricoltura.
