Suriname: sgomberi per Mennoniti e coloni illegali nell’Amazzonia.
Struttura di Controllo per la Difesa della Foresta Amazzonica in Suriname
Il governo del Suriname ha istituito una task force per combattere i costruttori di terreni che disboscano illegalmente la Foresta Amazzonica per scopi agricoli e di allevamento. Queste attività sono spesso collegate a comunità mennonite che, migrando da altre regioni, tentano di soddisfare la domanda interna di produzione alimentare. Secondo la presidente del Suriname, Jennifer Geerlings-Simons, è fondamentale garantire la protezione delle foreste, avvertendo che la storia di disboscamento su larga scala da parte di questi gruppi mette a rischio l’ecosistema locale. Alcuni mennoniti hanno già ricevuto un “deurwaardersexploot”, un avviso scritto consegnato da un ufficiale giudiziario per presentarsi in tribunale.
Negli ultimi mesi, le autorità hanno avviato indagini su insediamenti illegali e rivisto la pianificazione del territorio per centinaia di migliaia di ettari di foresta primaria, precedentemente destinati all’agroindustria. Questo intervento è stato motivato dalla necessità di proteggere un patrimonio ecologico che rientra tra le priorità nazionali.
