Sudafrica abbandona il carbone, ma le miniere chiuse lasciano un’eredità problematica.
La Crisi delle Miniere in Mpumalanga
Un rapporto del Centro per i Diritti Ambientali ha accertato che nessuna delle miniere chiuse tra il 2006 e il 2023 aveva accantonato somme sufficienti per coprire i costi di riabilitazione. Inoltre, non si conosce l’estensione totale del problema, poiché il governo non ha mantenuto registri delle miniere chiuse in anni cruciali come il 2008, 2010, 2012, 2013 e 2021.
Secondo i regolamenti, le aziende minerarie devono occuparsi della bonifica delle aree estrattive e rimanere responsabili fino a che il governo non approva ufficialmente la chiusura. Purtroppo, molte miniere non destinano fondi a coprire nemmeno una parte dei costi necessari per il ripristino. Molte di queste chiusure avvengono senza alcuna azione concreta, lasciando dietro di sé un panorama di terreni tossici e impianti minerari abbandonati.
Inoltre, il rapporto mette in evidenza la situazione nella regione di Mpumalanga, il cuore dell’industria energetica del Sudafrica, dove oltre 100 miniere di carbone e la maggior parte delle centrali elettriche a carbone del paese sono situate.
