Studi rivelano che molti paesi non raggiungeranno gli obiettivi di riduzione dei pesticidi ONU 2030.
I risultati suggeriscono che nazioni come Cina, Giappone e Venezuela stanno progressivamente migliorando, ma devono aumentare gli sforzi per rispettare le scadenze stabilite. In effetti, paesi come Thailandia, Danimarca, Ecuador e Guatemala stanno seguendo una direzione negativa, richiedendo interventi urgenti per contrastare i danni ecologici.
In particolare, il trattamento di frutta e verdura, mais e riso contribuisce a oltre tre quarti della tossicità globale dei pesticidi. La ricerca mette in luce che il rischio globale è dipendente da pochi composti tossici, il che suggerisce che un’azione mirata su questi pesticidi potrebbe portare a un cambiamento sostanziale nel raggiungimento degli obiettivi fissati dalla comunità internazionale.
Anche se affrontare le problematiche legate ai pesticidi costituisce una sfida significativa per i produttori agricoli, l’approccio TAT rappresenta un’opportunità per ottenere risultati positivi senza compromettere la produzione alimentare e la sicurezza agricola. Un cambiamento radicale nei sistemi agricoli è essenziale, e i dati affidabili sull’uso dei pesticidi sono fondamentali per il successo della strategia.
