Comunità indonesiane rivendicano terre dopo revoca dei permessi alle aziende.
Revoca dei permessi forestali in Indonesia: una speranza per le comunità indigene
Nel gennaio 2026, il governo indonesiano ha deciso di revocare il permesso di utilizzo forestale di PT Toba Pulp Lestari (TPL) e di altre 27 aziende. Questa misura è stata adottata a seguito delle violazioni delle normative ambientali che avrebbero contribuito a gravi alluvioni e frane nel novembre 2025. Le comunità indigene, con un totale di 29 gruppi che reclamano i loro diritti sulle terre tradizionali, chiedono il ripristino di 37.219 ettari di terreno dopo decenni di conflitto con TPL.
Sahala Pasaribu, un leader della comunità di Natinggir, esprime la sua gioia e la speranza per una gestione autonoma delle terre, dopo aver affrontato anni di intimidazione. All’inizio del processo di ripristino, ha già avviato la reintroduzione di coltivazioni secondarie come mais e ortaggi nel suo territorio, considerato sacro.
La situazione attuale delle terre indigene
La gestione delle terre da parte della Danantara, l’agenzia statale d’investimento, è al centro del dibattito. Nonostante la revoca dei permessi, la legalità della restituzione delle terre ancestrali alle comunità rimane incerta. Le autorità non hanno fornito risposte chiare alle richieste delle comunità riguardo alla restituzione delle terre.
PT TPL, che possiede una concessione su 167.927 ettari, è stata al centro di conflitti di terra sin dalla sua fondazione negli anni ’80, a causa della mancanza di consultazione con le comunità locali. Le organizzazioni non governative (ONG), come AMAN e KSPPM, stanno sostenendo le richieste delle comunità per il ritorno delle loro terre, sottolineando l’importanza di riconoscere i diritti degli indigeni.
