Strage del fiume Milicia, la Cassazione conferma le condanne
Dopo la decisione della Suprema Corte, il sindaco Giovanni Di Giacinto ha affidato ai social un lungo messaggio nel quale esprime amarezza per l’esito del procedimento.
«Ho provato con tutte le mie forze ad affermare la mia innocenza», ha scritto, definendo l’alluvione del 3 novembre 2018 un «evento tragico, imprevedibile e inarginabile» per il quale, a suo dire, non avrebbe potuto fare nulla per evitarne le conseguenze.
Pur dichiarando di rispettare la sentenza, il sindaco ha ribadito di non condividerne le conclusioni. «La sentenza di oggi non rispecchia quella che è la verità e le vere responsabilità», ha affermato, aggiungendo di non sentirsi responsabile per quanto accaduto e definendo la condanna «impossibile da accettare».
Di Giacinto ha infine annunciato l’intenzione di proseguire il proprio mandato amministrativo: «Continuerò la mia attività da primo cittadino con ancora più forza e determinazione. Oggi però prevalgono tristezza e rammarico per una sentenza che considero ingiusta».
Con la pronuncia della Cassazione si chiude così definitivamente uno dei procedimenti giudiziari più dolorosi legati alle calamità naturali che hanno colpito la Sicilia negli ultimi anni, lasciando aperto il ricordo delle nove vittime di una tragedia che ha profondamente segnato la comunità di Casteldaccia.
