Sri Lanka: discariche abusive e riforme inadeguate affondano le città nel problema dei rifiuti.
Il drammatico crollo della discarica di Meethotamulla
In un’importante sentenza, la Corte Suprema dello Sri Lanka ha stabilito che lo smaltimento di rifiuti a lungo termine nella discarica di Meethotamulla ha violato i diritti fondamentali dei residenti. Le autorità sono state ritenute colpevoli di aver consentito l’espansione del sito oltre i limiti permessi. Dopo anni di abbandono e avvertimenti ignorati, nel 2017, la discarica è crollata, causando la morte di 32 persone, tra cui bambini, distruggendo oltre 140 abitazioni e costringendo centinaia di persone a lasciare le loro case. È stato stimato che il paese genera quotidianamente circa 8.000-10.000 tonnellate di rifiuti solidi urbani, con Colombo che contribuisce con circa 500 tonnellate.
Oltre 260 discariche a cielo aperto sono attive nel paese, di cui 20 grandi impianti, dove la gestione dei rifiuti è ancora imperfetta. Sebbene ci sia un progressivo spostamento verso il compostaggio e l’incenerimento dei rifiuti per produrre energia, permangono carenze nella segregazione e una continua dipendenza dalle discariche a cielo aperto.
