Speranza per i condor in Nigeria: utenti scelgono alternative vegetali per la fede
Un panorama di piante alternative
Attualmente, sono oltre 20 le piante che sostituiscono le parti di avvoltoio in varie regioni del Nigeria. Tuttavia, è fondamentale valutarne anche lo stato di conservazione. Finora, solo uno di questi alberi, il mogano africano (Khaya ivorensis), noto localmente come oganwo, è stato inserito nella Lista Rossa dell’IUCN, risultando vulnerabile a causa della drastica diminuzione delle sue popolazioni. Un’altra specie, l’albero viola (Securidaca longipedunculata), conosciuto come ipeta, è anch’essa minacciata a causa del sovrasfruttamento. La NCF sta progettando di coltivare queste specie medicinali a rischio all’interno di aree protette per garantire la loro sopravvivenza e sostenibilità.
Collaborazione e opzioni per il futuro
Il lavoro della NCF ha avuto successo nell’impegnarsi con praticanti registrati nel sud-ovest della Nigeria, promuovendo l’adozione di alternative vegetali. Tuttavia, è necessario sensibilizzarsi ulteriormente per raggiungere un numero maggiore di praticanti. Secondo Soyoye, l’enforcement delle leggi a livello nazionale è cruciale per combattere i crimini contro gli avvoltoi e il commercio illegale delle loro parti nei mercati.
Le differenze regionali nella diffusione delle alternative vegetali riflettono le varie credenze tradizionali. Michael Manja Williams, Dottorando presso l’Università Joseph Sarwuan Tarka, ha notato che nel sud e nell’est della Nigeria, le norme culturali generalmente vietano l’uccisione degli avvoltoi, rendendo i praticanti più recettivi ai messaggi di conservazione. In contrasto, nel nord e nell’ovest, esistono credenze che associano la presenza degli avvoltoi a sfortuna e presagi negativi, e la domanda di parti di avvoltoio sembra crescere in queste aree.
