La deforestazione è solo un sintomo: la vera malattia è la mancanza di governance.

La deforestazione è solo un sintomo: la vera malattia è la mancanza di governance.

Riflessioni sulla Deforestazione e la Governance dei Territori Indigeni in Papua Indonesiana

Negli ultimi decenni, la deforestazione è stata considerata il problema principale del nostro tempo. Misurata in ettari perduti e monitorata tramite satellite, è stata affrontata attraverso programmi di conservazione e meccanismi di sviluppo. Nonostante i miliardi di dollari investiti, le foreste continuano a diminuire. Ma se stessimo diagnosticando il problema in modo errato?

La vera causa della deforestazione

La deforestazione non è la malattia, ma un sintomo. La causa principale è l’erosione della governance sui territori e sulle risorse, compromettendo inevitabilmente il nostro futuro. Questo concetto diventa più chiaro quando osserviamo casi concreti, come quello di Namblong, un territorio indigeno in Papua Indonesiana, di oltre 52.000 ettari governato da una tribù di 44 clan. Qui, circa 42.000 ettari rimangono boscosi, modellati da anni di governance consuetudinaria.

Quando le concessioni per la coltivazione dell’olio di palma sono entrate in questo territorio, è emersa una fondamentale questione: chi decide il futuro di questa foresta? È la compagnia concessionaria, il governo che ha emesso il permesso o la comunità indigena la cui identità è legata alla terra?


Un’erosione della governance globale

Questa questione rispecchia una realtà più ampia. In Indonesia e nel resto del mondo, i territori indigeni sono stati sistematicamente privati di una governance efficace. Sono considerati terre vuote disponibili per l’estrazione. Le concessioni vengono emesse e i progetti avviati senza tener conto dei sistemi di autorità già esistenti. Anche le iniziative ben intenzionate spesso rafforzano questo schema, mobilitando fondi e implementando programmi, ma senza rinforzare le istituzioni locali.

Il paradosso è che, mentre le foreste vengono protette, i sistemi di governance che le sostengono vengono indeboliti. Quando la governance si deteriora, la deforestazione ne è una diretta conseguenza. Questa situazione mette in discussione anche una convinzione radicata nello sviluppo sostenibile: i popoli indigeni sono frequentemente visti come poveri e vulnerabili. Se da un lato questa affermazione ha un valore, dall’altro non considera un aspetto fondamentale: molte comunità indigene sono ricche di foreste, biodiversità e conoscenze culturali e ecologiche. Non è tanto la ricchezza ad essere erosa, quanto piuttosto il controllo su di essa.

Se la vera causa del problema è la governance, allora invertire la tendenza alla deforestazione non implica solo piantare alberi o espandere le aree protette. Si tratta di ripristinare la governance a livello locale.

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