Sicilia, più entrate dai canoni idroelettrici: possibile aumento fino a cinque volte

Bollette di luce e gas - fonte pexels - Sicilianews24.it

Con l’applicazione dei nuovi canoni per i concessionari delle grandi derivazioni idroelettriche in Sicilia, la Regione potrebbe registrare un significativo incremento delle entrate pubbliche. È quanto emerge da un disegno di legge del governo guidato da Renato Schifani, attualmente all’esame della commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana.

Nel caso specifico di Enel Green Power Italia S.p.A., titolare della concessione “Alcantara 2”, i versamenti passerebbero dagli attuali 82.411,86 euro a 412.896,20 euro, con un incremento di circa cinque volte rispetto alla cifra oggi corrisposta. L’importo comprende sia la componente fissa sia quella variabile, calcolate sulla base della potenza nominale dell’impianto, pari a 4.923,05 kW.

Il disegno di legge ha già ottenuto il passaggio in commissione Ambiente e dovrà ora ricevere la “bollinatura” della commissione Bilancio per la verifica degli aspetti finanziari prima dell’approdo in Aula.

Le osservazioni tecniche e le possibili criticità


Nella relazione allegata al ddl, gli esperti del servizio Bilancio dell’Ars evidenziano alcune criticità, suggerendo modifiche per evitare possibili profili di illegittimità rispetto alla normativa statale. In particolare, vengono sollevati dubbi sulla destinazione degli introiti, prevista in deroga alla legge nazionale.

Il testo stabilisce infatti che la Regione trasferisca i proventi dei canoni ai Comuni nei cui territori si trovano le derivazioni idriche in concessione, e che gli enti locali destinino a loro volta le risorse alle famiglie più bisognose con Isee basso.

Il provvedimento si inserisce nel quadro dell’attuazione dell’articolo 12 del decreto legislativo 79/1999 e disciplina le procedure per l’assegnazione delle concessioni delle grandi derivazioni idroelettriche — impianti con potenza superiore ai 3.000 kW — scadute, decadute o in scadenza nel territorio regionale.

L’obiettivo dichiarato è quello di incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili, in linea con il Green Deal europeo, garantendo al tempo stesso la tutela dell’ambiente e un utilizzo più efficiente e sostenibile delle risorse idriche. La riforma punta inoltre a rafforzare il ruolo della Regione nella gestione delle concessioni e a rendere più trasparente e strutturato il sistema dei canoni.

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