Sicilia, +65% di acqua nelle dighe, ma emergono guasti e disservizi

Sicilia, +65% di acqua nelle dighe, ma emergono guasti e disservizi

Diga Trinità - Trapani

Secondo i dati diffusi, i bacini siciliani risultano attualmente prossimi al massimo riempimento, con livelli superiori all’80% e un incremento stimato di circa 242 milioni di metri cubi d’acqua rispetto allo scorso anno. Una condizione che, nel quadro nazionale, segna un netto cambio di tendenza rispetto alla fase di forte siccità che aveva colpito il territorio negli anni precedenti.

Tuttavia, il miglioramento della disponibilità idrica non si traduce automaticamente in una maggiore efficienza del sistema. In diversi territori dell’Isola, infatti, continuano a pesare le criticità legate alle perdite nella rete e ai guasti infrastrutturali, che provocano interruzioni e disservizi nella distribuzione.

Guasti e disagi tra Gela e Agrigento

Tra gli ultimi episodi segnalati figura una perdita rilevata da Siciliacque nella zona di Gela, lungo la bretella tra il potabilizzatore e il serbatoio San Leo. Il guasto ha causato l’interruzione del servizio per consentire le riparazioni e la temporanea sospensione dell’afflusso idrico anche al carcere cittadino.

Disagi anche nell’Agrigentino, dove un guasto all’acquedotto Favara di Burgio ha determinato limitazioni e slittamenti nella turnazione dell’acqua. Le ripercussioni hanno interessato diverse aree, tra cui il capoluogo e i comuni di Caltabellotta, Cattolica Eraclea, Montallegro, Porto Empedocle, Realmonte, Ribera e Siculiana.

Una situazione che evidenzia il contrasto tra la crescente disponibilità di risorsa idrica negli invasi e le difficoltà ancora presenti nella gestione e distribuzione dell’acqua sul territorio.

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