Scoperta coppia di finti agricoltori, frode di 60 mila euro sui fondi europei
In realtà, i coniugi non avrebbero mai svolto un’effettiva attività di coltivazione. Per dimostrare falsamente la propria idoneità a ricevere i contributi, avrebbero prodotto contratti di affitto di terreni risultati intestati a terze persone.
Documenti falsi che sono stati presentati all’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, l’ente responsabile dei pagamenti, per ottenere l’accesso alle risorse pubbliche.
Tra il 2022 e il 2023, la coppia sarebbe riuscita a incassare regolarmente i fondi sui propri conti correnti. Le somme, secondo quanto emerso, sono state poi prelevate e trasferite in pochi giorni tramite bonifici e operazioni in contanti.
