Scambi di abbigliamento di seconda mano in Svezia: un modo trendy per ridurre gli sprechi ambientali.

Scambi di abbigliamento di seconda mano in Svezia: un modo trendy per ridurre gli sprechi ambientali.

Impatto Ambientale della Moda

L’Agenzia delle Nazioni Unite per l’Ambiente sottolinea il ruolo chiave della moda veloce come causa di danni ambientali, producendo fino al 10% delle emissioni globali di carbonio. Gli abiti scartati contribuiscono a riempire le discariche, danneggiando i paesaggi nei paesi in via di sviluppo, e le fibre di plastica utilizzate per realizzare tessuti economici inquinano gli oceani. Ad esempio, per produrre un paio di jeans sono necessari circa 7.571 litri d’acqua, come affermato dall’UNEP.

Dal 2010, l’iniziativa di scambio di abbigliamento in Svezia è cresciuta notevolmente. Nel 2022, circa 140.000 persone hanno partecipato a 140 eventi di scambio, portando a casa più di 44.000 articoli usati. Nonostante la reputazione di Svezia come nazione ambientalmente avanzata, la situazione è più complessa. Secondo Mistra Future Fashion, un istituto di ricerca, il consumo di abbigliamento contribuisce a circa il 3% delle emissioni totali di un cittadino svedese.


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