Samoa Americane rifiutano la miniera oceanica, Washington chiede una risposta più rapida.

Samoa Americane rifiutano la miniera oceanica, Washington chiede una risposta più rapida.

Il BOEM ha posto l’accento sulle procedure burocratiche, minimizzando l’importanza del consenso informato. Ha dato l’impressione che, sebbene potesse sembrare complesso, sarebbe stato facile annullare una concessione se fosse sorta un’opposizione. In realtà, la regola generale è la continuità; una volta concessa, la revoca diventa estremamente complessa. Questa è una realtà evidenziata dai precedenti tentativi del governo degli Stati Uniti di ritirare concessioni per parchi eolici, nei quali i tribunali hanno generalmente sostenuto gli sviluppatori.

Il giorno successivo, una commissione della Camera sui Risorse Naturali ha discusso l’estrazione mineraria sottomarina, mettendo in evidenza un contrasto netto tra i procedimenti burocratici e le preoccupazioni permanenti delle comunità del Pacifico. I delegati delle Isole del Pacifico hanno sollevato questioni esistenziali rispetto alla loro terra e all’oceano, dichiarando il loro rifiuto categorico all’estrazione mineraria nelle loro acque.

Le parole della Delegata Aumua Amata Radewagen riassumono la situazione: “Per i popoli indigeni di American Samoa, l’oceano non è solo il fondamento della nostra economia, ma è sacro.” Anche altri rappresentanti della regione hanno sottolineato l’urgenza di proteggere le loro risorse naturali e culturali, affermando che le decisioni che riguardano l’oceano sono permanenti e devono essere trattate con il massimo rispetto e attenzione.


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