Samoa Americane rifiutano la miniera oceanica, Washington chiede una risposta più rapida.
L’importanza della consultazione della comunità
Il 7 gennaio di un recente anno, una delegazione di Greenpeace, insieme ai partner delle Isole del Pacifico, ha visitato American Samoa. Lo scopo del viaggio era ascoltare e apprendere dai residenti riguardo alle loro preoccupazioni sull’estrazione mineraria sottomarina. I leader locali hanno invitato la delegazione per far sentire la loro voce prima che vengano prese decisioni che possano impattare l’oceano e la loro economia locale.
Pochi giorni dopo, il Bureau of Ocean Energy Management (BOEM) ha incontrato i funzionari locali per discutere il processo federale di leasing, già in fase avanzata. L’incontro ha dato l’impressione di una consultazione poco sincera; BOEM ha comunicato il suo intento di andare avanti nonostante le significative proteste della comunità. È emerso chiaramente che i leader locali sentivano un crescente senso di impotenza di fronte a un processo che sembrava volto a superare il consenso delle comunità.
