Salviamo il petrello delle Galápagos: una lotta per una specie poco conosciuta.
Le pratiche agricole invasive, come il pascolo di bestiame e l’introduzione di piante non native, hanno ulteriormente compromesso le aree di nidificazione. Per ogni coppia di petrelli che si riproduce, viene deposto un solo uovo all’anno, il che rende la perdita di un nido estremamente critica.
Iniziative di conservazione efficaci
Negli ultimi decenni, sono stati intrapresi significativi sforzi di conservazione. Le organizzazioni, come Jocotoco e Galápagos Conservancy, lavorano a stretto contatto con la Direzione del Parco Nazionale delle Galápagos per eradicare e controllare i predatori invasivi, come i ratti neri, e rimuovere le piante invasive. Gli sforzi di conservazione focussati su questa specie sono iniziati negli anni ’80.
Su alcune isole, come Floreana, l’obiettivo è l’eradicazione totale delle specie invasive. Recentemente, sono stati reintrodotti 158 testuggini giganti dopo 180 anni di assenza dall’isola. Su altre isole con maggiori popolazioni umane, come Santa Cruz e San Cristóbal, la gestione delle specie invasive è continua. Ricerche dimostrano che un controllo sostenuto delle popolazioni di roditori su Santa Cruz ha contribuendo in modo significativo al successo della riproduzione dei petrelli.
