A una settimana dalla drammatica scoperta del cosiddetto “terrazzo della morte” di Sciacca, arriva una storia di speranza per i cinque cani sopravvissuti a condizioni di grave abbandono e maltrattamento.
Una mamma con i suoi due cuccioli e altri due cani adulti hanno lasciato quel luogo di sofferenza e oggi sono affidati alle cure della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (Leidaa), presieduta da Michela Vittoria Brambilla. Per loro è iniziata una nuova fase fatta di assistenza, sicurezza e attenzioni quotidiane.
Dal terrazzo senza acqua alla libertà di correre
Gli animali erano stati trovati insieme ad altri cuccioli su un terrazzo completamente esposto al sole, senza acqua e con pochissimi spazi dove ripararsi dal caldo. Una situazione drammatica che aveva già provocato la morte di quattro cuccioli.
I cinque sopravvissuti sono stati invece messi in salvo e oggi vengono seguiti dai volontari della Leidaa. Per la prima volta possono muoversi liberamente, giocare su un prato e vivere in un ambiente protetto, lontano dalle condizioni che avevano messo a rischio la loro vita.
Brambilla: “Sono stati salvati due volte”
Secondo Michela Vittoria Brambilla, i cani sono stati “salvati due volte”. La prima grazie all’applicazione dell’articolo 260 bis del Codice di procedura penale, che permette l’affidamento definitivo degli animali sequestrati ad associazioni riconosciute senza dover attendere la conclusione del processo.
“Queste povere creature sono state sottratte immediatamente al loro aguzzino – ha dichiarato Brambilla – e potremo garantire loro una nuova vita, felici e al sicuro”.
La seconda salvezza, secondo la presidente della Leidaa, riguarda il percorso giudiziario avviato nei confronti dell’indagato, con la contestazione dell’ipotesi di uccisione aggravata di animali e la richiesta della misura degli arresti domiciliari da parte della Procura.
L’impegno dei volontari per il recupero degli animali
Il recupero dei cani è stato possibile grazie alla collaborazione tra magistratura, istituzioni locali e associazioni animaliste.
Brambilla ha ringraziato il magistrato che ha disposto l’affidamento degli animali, l’amministrazione comunale di Sciacca, la polizia municipale e tutti i volontari coinvolti nelle operazioni di soccorso.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle responsabili locali della Leidaa, Barbara e Carmela, che stanno seguendo quotidianamente il percorso di recupero dei quattro zampe sopravvissuti.
Apprezzamenti anche per il presidente del Consiglio comunale di Sciacca, Ignazio Messina, e per l’avvocata Caterina Santangelo, per il sostegno fornito nella gestione della vicenda.
Una nuova possibilità dopo una storia di sofferenza
La vicenda di Sciacca ha suscitato grande indignazione e ha riportato al centro dell’attenzione il tema della tutela degli animali e della lotta contro ogni forma di maltrattamento.
Per i cinque cani sopravvissuti, però, il capitolo più doloroso sembra ormai alle spalle: adesso inizia un percorso di cura e rinascita, con la possibilità di conoscere finalmente una vita fatta di affetto, protezione e rispetto.