Un gatto che improvvisamente diventa più aggressivo, si nasconde, smette di cercare il contatto con il proprietario o comincia a miagolare più del solito non sta necessariamente facendo semplicemente i “capricci”. Nei felini, infatti, un cambiamento del comportamento può essere il primo segnale di stress, paura, disagio o di un problema di salute. Per questo è importante conoscere le normali abitudini del proprio animale e prestare attenzione alle variazioni improvvise.
Quando un comportamento diverso può indicare un disagio
I gatti sono animali abitudinari e spesso riescono a nascondere molto bene una condizione di malessere. Proprio per questo anche piccoli cambiamenti possono essere significativi. Un gatto che passa molto più tempo nascosto, evita di essere toccato, diventa improvvisamente irritabile oppure smette di giocare può avere qualcosa che non va.
Anche modifiche nelle abitudini quotidiane meritano attenzione. Mangiare meno, bere molto di più o molto meno, utilizzare la lettiera con una frequenza diversa, fare i bisogni fuori dalla cassetta o dormire molto più del solito sono tutti segnali che non dovrebbero essere ignorati, soprattutto se compaiono improvvisamente.
Non sempre, però, la causa è fisica. Un trasloco, l’arrivo di un altro animale, cambiamenti nella routine familiare, rumori insoliti o modifiche dell’ambiente possono provocare stress. Anche un gatto apparentemente tranquillo può risentire di cambiamenti che per le persone sembrano poco importanti.
Come comportarsi davanti a un cambiamento improvviso
La prima cosa da fare è osservare il gatto senza forzarlo. Se si nasconde, bisogna evitare di tirarlo fuori dal suo rifugio o insistere per accarezzarlo. Creare un ambiente tranquillo, lasciargli a disposizione acqua, cibo e lettiera e mantenere il più possibile regolari gli orari può aiutarlo a sentirsi nuovamente al sicuro.
È altrettanto importante non punire comportamenti insoliti, come aggressività, miagolii insistenti o bisogni fuori dalla lettiera. La punizione può aumentare paura e stress senza risolvere la causa del problema.
Se il cambiamento è improvviso, persistente o associato a perdita di appetito, vomito, diarrea, difficoltà a urinare, dolore, difficoltà respiratorie, forte abbattimento o altri sintomi fisici, è invece opportuno rivolgersi al veterinario. Un controllo può aiutare a distinguere un problema comportamentale da una possibile condizione medica.
Conoscere il carattere e le abitudini abituali del proprio gatto è quindi uno degli strumenti più importanti per accorgersi che qualcosa è cambiato. Nel gatto, infatti, un comportamento insolito può essere il modo più discreto con cui manifesta un disagio.