Il gatto beve poco: quando è normale e quando preoccuparsi

Il gatto è per natura un animale che tende a bere poco, soprattutto rispetto al cane. Per questo può capitare che il proprietario non lo sorprenda quasi mai davanti alla ciotola dell’acqua. In molti casi non c’è motivo di allarmarsi, ma una ridotta assunzione di liquidi può diventare importante quando è associata a determinati cambiamenti nelle abitudini, nell’alimentazione o nelle condizioni di salute.

Perché alcuni gatti bevono pochissimo


Una delle ragioni principali è legata all’evoluzione della specie. Il gatto domestico discende da animali adattati ad ambienti relativamente aridi e ha sviluppato una minore sensazione di sete rispetto ad altre specie. Inoltre, un gatto che mangia prevalentemente alimenti umidi assume già una quantità significativa di acqua attraverso il cibo e può quindi avere meno necessità di bere dalla ciotola.

Al contrario, un gatto alimentato soprattutto con crocchette deve compensare con una maggiore assunzione di acqua. Anche la posizione della ciotola può influire: alcuni gatti preferiscono recipienti larghi e poco profondi, altri gradiscono l’acqua corrente di una fontanella. È importante inoltre che l’acqua sia sempre fresca e che il contenitore venga pulito regolarmente.

Non bisogna quindi valutare il consumo d’acqua osservando soltanto quante volte il gatto si avvicina alla ciotola. È più utile considerare l’insieme delle sue abitudini, compresa l’alimentazione e la quantità di urine prodotte.

Quando bere poco può essere un campanello d’allarme


Una riduzione improvvisa dell’assunzione di acqua merita maggiore attenzione soprattutto se compare insieme ad altri cambiamenti. Un gatto che mangia meno, appare insolitamente stanco, perde peso, vomita, ha diarrea oppure modifica sensibilmente le proprie abitudini nella lettiera dovrebbe essere osservato con attenzione e, se i sintomi persistono, sottoposto a un controllo veterinario.

Anche l’aumento della sete può essere significativo. Se un gatto che normalmente beve poco comincia improvvisamente a bere molto di più e a urinare più frequentemente, è opportuno parlarne con il veterinario. Un consumo eccessivo di acqua può infatti accompagnare diverse condizioni, soprattutto nei gatti anziani.

Per favorire una corretta idratazione si possono mettere più ciotole in punti tranquilli della casa, offrire acqua pulita più volte al giorno e, quando compatibile con le esigenze nutrizionali dell’animale, aumentare la presenza di alimenti umidi nella dieta. Alcuni gatti apprezzano anche piccole quantità di acqua aggiunte al cibo.

L’obiettivo non è costringere il gatto a bere, ma creare le condizioni perché possa assumere spontaneamente abbastanza liquidi. E soprattutto è importante conoscere le sue normali abitudini: proprio perché ogni cambiamento improvviso può essere più facile da riconoscere.

Redazione: