Sabrina Figuccia:”Amat paga Sispi per un lavoro fatto a metà”

“Chi controlla il controllore? È proprio il caso di dirlo in relazione al sodalizio economico tra Amat e Sispi. Entrambe le aziende sono a capitale pubblico e con socio unico il Comune di Palermo”.
Lo dichiara Sabrina Figuccia, consigliere comunale della Lega, che prosegue: “Dal 2019, grazie al supporto tecnico di Sispi, anche l’Amat si è dotata di un’applicazione per la verbalizzazione delle infrazioni relative alla sosta a pagamento. “Lavoriamo al risparmio e alla dematerializzazione delle autorizzazioni al parcheggio” dichiaravano al tempo, ma nulla di tutto ciò.

L’Amat si trova – continua Figuccia – a pagare un servizio vuoto di contenuti, che non dà la possibilità agli operatori di verificare se il mezzo sia in possesso di pass residenti o abbonamenti, vanificando così il senso di risparmio e di economicità, visto i costi che sia il Comune che Amat sostengono per la stampa delle autorizzazioni.
Di chi sono le responsabilità? Sicuramente vanno cercate tra chi dovrebbe governare e controllare i processi produttivi.

Se nel 2019 il costo dell’applicazione, per altro comprata dalla Sispi e non autoprodotta, pareva esagerato, alla luce del fatto che ancora oggi, dopo due anni di utilizzo, questo strumento rimane vuoto di contenuti, la domanda sorge spontanea: chi controlla la reale economicità dell’applicazione utilizzata? Chi controlla, da parte dell’Amat, che il sistema di controllo sia congruo alle esigenze aziendali? Forse nessuno, nonostante le continue lamentele da parte di chi ogni giorno si trova ad utilizzare uno strumento che rimane ancora un contenitore vuoto”.

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