Emergenza Niscemi, La Vardera attacca Musumeci: “Sapeva dei rischi dal 2022”
«Leggo esterrefatto l’intervista al ministro Nello Musumeci: affermare che il Comune di Niscemi non abbia mai sollevato il problema dell’abitato è totalmente falso». Così il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera, interviene duramente dopo le dichiarazioni rilasciate dal ministro al Corriere della Sera.
Secondo La Vardera, a smentire Musumeci sarebbero gli stessi documenti ufficiali della Regione, in particolare il Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI) approvato nel 2022, che riporterebbe chiaramente i gravi rischi legati al dissesto del territorio di Niscemi. «In quel documento c’è la sua firma politica – sottolinea –. Il dipartimento aveva segnalato tutto e si parlava già allora di interventi urgenti per il consolidamento del terreno».
“Nessun intervento nonostante gli allarmi”
Il deputato accusa l’ex presidente della Regione, oggi ministro per la Protezione civile, di aver ignorato l’emergenza da lui stesso evidenziata negli anni passati. «Dal 2022 ad oggi – afferma – né il ministro, che conosceva la situazione, né la Regione, che l’aveva certificata, hanno fatto nulla per mettere in sicurezza il territorio».
La Vardera esprime solidarietà alle comunità colpite dall’attuale crisi, sottolineando però la necessità di fare chiarezza sulle responsabilità. «L’emergenza non deve diventare un alibi per chi sapeva. Musumeci deve dare spiegazioni non solo alla Sicilia, ma a tutti gli italiani».
Richiesta di una commissione d’inchiesta
Il leader di Controcorrente annuncia inoltre un’iniziativa politica sul caso. «Oggi sarò a Niscemi insieme al deputato e leader di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli – conclude – e chiederò ufficialmente l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta».
L’obiettivo, spiega, è accertare eventuali responsabilità politiche e amministrative nella mancata prevenzione del rischio idrogeologico e nelle azioni di messa in sicurezza del territorio.
