Riscaldamento globale minaccia le foreste del Sudest asiatico, superando i limiti termici.
Alla luce di un percorso di mitigazione climatica “moderato”, dove si compiono sforzi per ridurre le emissioni, lo studio ha stimato che oltre la metà della regione potrebbe avere temperature massime sotto la chioma che superano i valori storici. In uno scenario climatico con alte emissioni, l’area colpita aumenterebbe fino a due terzi della regione.
Santos ha riportato che la scala del riscaldamento previsto ha sorpreso anche i ricercatori, alimentando le preoccupazioni dei conservazionisti su come le specie possano adattarsi a future condizioni ambientali. Anche piccole variazioni di temperatura possono compromettere la sopravvivenza e la riproduzione di alcune specie, in particolare per quelle già adattate a condizioni di cool understory.
Secondo Santos, le specie che non potranno spostarsi in habitat più freschi o che hanno una limitata capacità di regolare il proprio comportamento o fisiologia temperature subiranno le conseguenze più gravi.
Le aree forestali a maggior altitudine, come quelle montane in Myanmar e Laos, potrebbero essere meno colpite dallo stress termico, grazie a un’influenza di raffreddamento generale dovuta all’elevazione. Al contrario, le previsioni indicano che le aree a bassa quota nel nord della Cambogia, nel sud-est dell’Indonesia e nell’isola di Borneo registreranno gli aumenti di temperatura più accentuati.
