Ripresa delle foche elefante in Sudafrica, ma la situazione globale resta incerta.
> “La nostra esperienza dimostra che la conservazione e l’aumento della protezione degli habitat delle specie possono portare a una loro ripresa,” ha dichiarato Patel.
Ora, per mantenere i guadagni ottenuti, sarà necessaria una continua sorveglianza e ulteriori ricerche sui fattori che hanno causato i precedenti declini della popolazione e la recente ripresa. Gli esperti riconoscono che non comprendiamo del tutto le cause di questo declino passato, che si pensa siano principalmente legate alla disponibilità alimentare. Anche gli effetti del cambiamento climatico e dei cambiamenti oceanografici potrebbero influenzare la disponibilità di prede e i comportamenti di foraggiamento degli elefanti marini del sud.
Prospettive globali per la conservazione degli elefanti marini
Nel 2014, l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) ha classificato lo stato di conservazione degli elefanti marini del sud come di scarso interesse, registrando il medesimo esito nelle valutazioni precedenti del 2008 e del 1996. Secondo l’IUCN, questo predatore marino apicale affronta poche minacce poiché vive lontano dai centri abitati e ha interazioni limitate con la pesca commerciale.
> Fonti ufficiali:
> – Berg, A. A., et al. (2025). Postglacial recolonization of the Southern Ocean by elephant seals occurred from multiple glacial refugia. Global Change Biology, 31(3). doi:10.1111/gcb.70101
È significativo che i miglioramenti nello stato di conservazione degli elefanti marini del sud in Sudafrica possano avere effetti positivi anche su altre specie nel loro habitat. La strada da percorrere per garantire la sostenibilità della popolazione è complessa e richiede un approccio strategico e informato basato sulla ricerca scientifica.
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