Ripensare i programmi di prestito FMI per fermare la deforestazione globale.
H2: L’urgenza di un cambiamento
Nel 2022, il Quadro Globale sulla Biodiversità di Kunming-Montreal è stato adottato, impegando 196 paesi a fermare la perdita di foreste entro il 2030. Questa iniziativa include tutti i membri dell’IMF, creando così una tensione tra i loro impegni e il design dei programmi di riforma sostenuti dal Fondo. L’urgenza di questo problema è oggi più alta che mai: mentre le foreste assorbono gas serra, contribuendo a rallentare il cambiamento climatico, la loro distruzione rilascia carbonio nell’atmosfera.
Inoltre, la copertura forestale è centrale per le strategie di conservazione e milioni di famiglie nelle comunità adiacenti alle foreste dipendono da queste per il proprio reddito. Le politiche macroeconomiche non possono essere disgiunte dalla questione forestale. Comprendere la relazione tra finanza e natura offre opportunità per l’IMF di ampliare il proprio modello concettuale riguardante come le politiche possano influenzare gli esiti ambientali e come i rischi ambientali si riflettano nei settori macroeconomici e finanziari.
