PackInPro: Unisciti ora per un packaging sostenibile e innovativo!
ROMA (ITALPRESS) – Ha preso avvio il PackInPro (Packaging Insight Project), un’iniziativa di ricerca dell’Università di Pavia che si propone di certificare la sostenibilità del packaging attraverso un marchio di qualità. Questo progetto ha già ottenuto le prime quattro adesioni al marketplace dedicato. Insieme a Grifal SpA, primo fornitore ufficiale che ha iniziato la certificazione dei propri materiali, si sono unite anche altre realtà significative: Mara Paper Lab dalla provincia di Bergamo, Scatolificio Crippa dalla Brianza e Offmar con il brand WaveBag dalla provincia di Torino.
Obiettivi di PackInPro
Il principale obiettivo di PackInPro è rivoluzionare il modo in cui le aziende e il mercato riconoscono e valutano la sostenibilità degli imballaggi. Il progetto si basa su un approccio trasparente, verificabile e fondato su criteri scientifici. Il Comitato etico-scientifico della Fondazione PackInPro, presieduto dal professor Flavio Ceravolo dell’Università di Pavia, si avvale della collaborazione di docenti e ricercatori provenienti da università prestigiose quali Bergamo, Milano, Firenze e Napoli. La giuria accoglie anche possibili nuove adesioni, per ampliare ulteriormente le competenze a disposizione.
Elementi chiave del progetto è il marketplace digitale, accessibile solo a materiali e prodotti certificati, che funge da punto di incontro tra domanda e offerta di packaging sostenibile. Questo non è solo una vetrina commerciale, ma anche uno strumento strategico che consente ai produttori di affermarsi come attori affidabili nel panorama della sostenibilità, dopo aver superato rigorose valutazioni scientifiche.
Pensiero innovativo e design responsabile
“Gli imballaggi – afferma il professor Flavio Ceravolo – sono una costante nella vita di tutti noi e rappresentano una delle principali cause di impatto ambientale. In un contesto normativo europeo in continua evoluzione, PackInPro offre un modello indipendente e rigoroso di calcolo della sostenibilità, trasformando l’impegno delle imprese in un chiaro vantaggio competitivo”.
Guido Matta, general manager di Offmar, ha recentemente condiviso la decisione di aderire al progetto, affermando: “WaveBag nasce per innovare il packaging protettivo per l’e-commerce. Vogliamo sostituire le soluzioni complesse con packaging in carta più efficienti e facili da riciclare. La certificazione di PackInPro si allinea perfettamente con la nostra visione, poiché si basa su criteri concreti e verificabili”.
Giulia Zanardi, fondatrice di Mara Paper Lab, sottolinea l’importanza di combinare estetica e sostenibilità: “In Mara Paper Lab ci impegniamo a trasformare cartone e carta in elementi d’arredo e packaging di alto valore estetico. La nostra adesione a PackInPro si inserisce in un percorso di design consapevole, che valorizza le performance ambientali. Grazie al marketplace, possiamo interagire con aziende e professionisti che condividono la nostra missione di innovare utilizzando materiali eco-compatibili”.
Prospettive future del marketplace
Secondo le previsioni del Comitato scientifico, nel primo anno il progetto coinvolgerà almeno dieci aziende. La crescita è stimata tra le 350 e le 1.260 imprese entro il 2030. Considerando che un’azienda genera mediamente 1.000 tonnellate annue di CO2 legate agli imballaggi, l’impiego di materiali certificati da PackInPro potrebbe consentire un abbattimento del 20% delle emissioni, equivalente a 252.000 tonnellate di CO2 in cinque anni. In uno scenario ottimale, questa cifra potrebbe arrivare fino a 453.000 tonnellate, l’equivalente di togliere dalla circolazione quasi 55.000 automobili in un anno.
Alessandra Crippa, titolare di Scatolificio Crippa, aggiunge: “Crediamo nell’evoluzione del packaging attraverso una progettazione più responsabile. Sviluppiamo sistemi protettivi in cartone ondulato che sostituiscono soluzioni meno sostenibili, mantenendo alte performance tecniche e funzionali. PackInPro introduce criteri chiari e misurabili, in grado di valorizzare l’innovazione alla base di ogni progetto.”
Le adesioni iniziali e le proposte di innovazione suggeriscono che PackInPro potrebbe davvero rappresentare un passo avanti per un settore delle confezioni più sostenibile e responsabile.
Per ulteriori dettagli, visitare il sito ufficiale di PackInPro e consultare le fonti accademiche associate.
(ITALPRESS).
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